Il Centro di accoglienza “Da ti Nzoni be ti Jesus”
(“Casa del buon cuore di Gesù” in lingua locale), situato
a Bimbo, periferia di Bangui capitale della Repubblica Centrafricana, con
la sua attività si propone di offrire, a ciascun bambino accolto, la
possibilità di crescere in un ambiente che gli garantisca dignità
e integrazione sociale, stimolando nei ragazzi il rispetto reciproco e delle
regole della comunità e della società. A tal fine si adopera
per la maturazione della loro autonomia e responsabilità, sviluppando
capacità e orientamenti professionali, fino al possibile graduale reinserimento
nelle famiglie di appartenenza.
Il paese nel quale vivono queste persone, pur essendo ricco di risorse naturali,
come legname, diamanti, oro e metalli preziosi, e con una potenziale produzione
agricola di tutto rispetto come caffè, zucchero, cotone, tabacco, mais
e olio di palma, purtroppo non si sottrae al destino che accomuna tanta parte
del continente africano, retaggio di un lungo e crudele periodo coloniale,
caratterizzato da oppressione e sfruttamento: una cattiva gestione della cosa
pubblica che vede frequenti avvicendamenti alla guida del paese con crisi
politico militari senza fine. Attualmente i poco più di tre milioni
di abitanti, con un PIL annuo per abitante di meno di 1.200 dollari, ha una
speranza di vita di neppure 40 anni, un tasso di alfabetizzazione che non
raggiunge il 50 per cento e soltanto il 30 per cento ha accesso all’acqua
potabile.
Il Club Aurelium, accogliendo la proposta del Presidente Manzaro, la cui sensibilità era rimasta colpita dalle condizioni disumane in cui versa il Centro di accoglienza in tema di disponibilità di acqua potabile, ha deciso di intervenire concretamente per risolvere il problema, finanziando un progetto del costo di 13.000 euro per realizzare un pozzo che garantisca sufficiente acqua potabile, necessaria per evitare la diffusione di malattie fra i bambini ed il personale e permettere una regolare irrigazione del terreno per la produzione agricola di auto sostentamento.
Il service, dopo che il Consiglio Direttivo del 14 dicembre
aveva deciso di inserirlo nel programma dell’anno, è stato presentato
dal Presidente al Club durante la “Festa degli Auguri” del 17
dicembre, con l’ausilio di proiezione di alcune slides:














Conclusione del service “BIMBO”
La condivisione del service da parte dei soci e degli amici del Club, impegnati in tutte le iniziative prese a sostegno, e la determinante partecipazione delle numerose signore, che si sono prodigate oltre misura nella raccolta fondi, iniziata nella stessa serata della “Festa degli Auguri”, hanno permesso di finanziare l’opera prevista per intero.
Inoltre, il coinvolgimento laboriosamente cercato e ottenuto,
dell’UNICEF, che con il suo intervento ha accelerato l’iter burocratico
nonché l’approvvigionamento dei materiali e delle attrezzature
necessarie ai lavori, ha consentito di rendere funzionante e di inaugurare
il pozzo il 10 aprile 2005, prima delle elezioni politiche che in quel paese
si sono tenute alla fine di aprile e che avrebbero rallentato inevitabilmente
i lavori. La perforazione si è spinta fino a 53 mt. di profondità
per intercettare una falda di acqua potabile, risultata poi alle analisi di
qualità ottima.
Infine, una riduzione sul prezzo previsto, sempre grazie all’intervento
dell’UNICEF, ha permesso di corredare il pozzo anche di una pompa elettrica
per l’estrazione dell’acqua.
La conclusione del service è stata presentata nella conviviale del 28 maggio 2005 dal Presidente Manzaro con la proiezione di alcune immagini riprese durante i momenti salienti dei lavori e da un filmato amatoriale, girato sul posto, che vede i bimbi del Centro festeggiare il pozzo, accompagnati dalle suore che hanno indirizzato al Club un messaggio di stima e di riconoscenza per il dono ricevuto. Il dono è ricordato da una targa in ottone, a futura memoria, saldata su di un lato della pompa con la dicitura “Lions Club International – dono del Lions Club Roma Aurelium – anno 2004/2005 – 10 aprile 2005”.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|